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El Polivalente - Alta Selezione del Dogo Argentino

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La scelta e l'acquisto di un Dogo Argentino vanno ponderati più di quanto non si faccia normalmente. Non va dimenticato infatti che questo è un cane di una certa taglia e da adulto, seppure è adattabile anche in un appartamento, ha delle sue proprie esigenze di spazio e di movimento. Non può pertanto essere relegato in pochi metri quadrati di abitazione, soprattutto se il proprietario non ha a disposizione il tempo necessario da destinare al movimento che gli  necessità sia per sfogare le sue energie e la voglia di gioco, sia per aiutarlo nella corretta costruzione muscolare.

Per chi non se ne intende e volesse acquistare un buon dogo occorre innanzi tutto conoscere lo standard di razza, visionare diverse esposizioni canine o raduni specializzati di razza. Può anche essere utile consultare libri, riviste apposite scritte da intenditori della razza, ma la soluzione migliore è senza dubbio scegliere un buon allevamento diretto da gente appassionata e competente affinché possa darvi dei buoni consigli in funzione delle proprie necessità, a seconda che si voglia un cane per sola compagnia, oppure per guardia e difesa o per esposizioni cinofile.
Se è vero che ogni cucciolo deve avere in sé le caratteristiche dello standard di razza, esistono purtroppo numerose  sfumature tra un cucciolo e l'altro, tali da consentire di attribuirlo a diversi usi.

E' stato messo a punto da Campbell un test comportamentale per i cuccioli che permette di valutarne il grado di dominanza o di sottomissione, al fine di individuare meglio il soggetto più idoneo alle singole esigenze. Il test si articola in cinque prove alle quali il cucciolo deve essere sottoposto singolarmente, cioè lontano dai fratelli, in un ambiente sconosciuto e privo di altri stimoli. L'operatore dovrebbe essere il futuro acquirente o, comunque, un estraneo, ma non l'allevatore stesso o un'altra persona che i cuccioli conoscono e con la quale possano già avere instaurato una sorta di gerarchia.

1. La prima fase, definibile di "attrazione sociale", serve a determinare l'attitudine del cucciolo al rapporto con l'uomo: posto da solo al centro dell'area sconosciuta, quanto più prontamente accorrerà ai richiami dell'operatore tanto più sarà la sua attrazione sociale (o tendenza alla socializzazione), tanto più facilmente quindi si integrerà nel gruppo familiare. Il soggetto che risponde tardivamente o addirittura non risponde denota invece grande indipendenza.

2. La seconda prova è "l'attitudine a seguire": il cucciolo che segue l'operatore che cammina partendo da un punto a lui vicino è un cucciolo adattabile alla vita di gruppo, mentre l'indifferenza è indice d'indipendenza.

3. La "risposta alla costrizione" consiste nel rovesciare il cucciolo sul dorso costringendolo in questa posizione per almeno trenta secondi e nel valutare il  vigore con cui si ribella a ciò, rivelando così gli istinti di dominanza o di sottomissione del soggetto.

4. La prova di "dominanza sociale" consiste semplicemente nell'accarezzare il cucciolo dalla testa al dorso; il tipo estremamente dominante non accetta queste carezze e cerca di ribellarsi, magari anche mordendo.

5. Nella "dominanza mediante sollevamento" si mette il cucciolo in una posizione molto innaturale e precaria dal momento che, sollevato da terra dalle mani dell'operatore intrecciate sotto la pancia, non ha il minimo controllo di se stesso ma si trova completamente in balia di un estraneo. Il tempo e il vigore della reazione a questa situazione indicano il grado di dominanza o sottomissione.


Un cucciolo che dimostra grande indipendenza sarà un cane che richiederà molta pazienza e determinazione nell'educazione, quindi padroni adulti, tranquilli ma decisi; un cucciolo molto dominante, cioè ribelle in questo test, sarà un cane che tenderà sempre di imporsi sugl'altri, cani o umani che siano, e sarà insofferente anche alle più semplici imposizioni educative, se non impartite nel giusto modo. Tuttavia bisogna diffidare anche di un cucciolo troppo sottomesso, che reagisce a queste prove da succube (con la coda tra le gambe), perché da adulto potrà risultare un cane timido e pauroso.

L'età ideale per acquistare un cucciolo va dalle 8 alle 12 settimane di vita, lo si potrà prendere più piccolo o più grande ma aumenterà l'impegno del suo allevamento nel primo caso, e ci sarà maggiore preoccupazione di trovare un soggetto che abbia avuto un buon rapporto con il mondo esterno nel secondo. Altra considerazione da fare prima dell'acquisto è decidere se scegliere come futuro amico un maschio o una femmina. Il problema dipende esclusivamente da una valutazione personale. In linea di massima bisogna riconoscere che il grosso pubblico manifesta alcuni preconcetti nei confronti della femmina. Una delle ragioni è che l'acquirente vuole, sì, avere un cane, ma vuole anche avere meno noie possibili. I periodi di calore della cagna che attirano tutti i maschi, i parti, che spesso richiedono l'intervento del veterinario, sono problemi e affanni che il proprietario non vuole sobbarcarsi per nulla o il meno possibile. In compenso sono più affettuose dei maschi, generalmente sono più ubbidienti e si consigliano dove ci sono bambini e anziani. Per la guardia non sono inferiori ai maschi, soprattutto quando la loro maturità si assesta dopo la prima gravidanza. Certo il maschio è più appariscente, più imponente, e si presta meglio al compito di guardia.

Nelle prime Otto-Dieci settimane di vita, il cucciolo prende contatto con il mondo che lo circonda, che per lui è rappresentato essenzialmente dalla madre, dai fratelli e dall'uomo. Impara a riconoscere ed a considerare gli animali che gli stanno intorno come coloro con i quali è possibile instaurare una forma di comunicazione. Quindi è importante che in questo periodo abbia frequenti contatti con l'uomo; se ciò non avvenisse sarà quasi impossibile recuperare la situazione in seguito. Infatti, la mancanza di tali contatti è uno dei tratti distintivi che differenziano il cane domestico da quello selvatico. Tra la Nona-Decima settimana avviene lo sviluppo sociale, fase durante la quale il cucciolo impara le leggi del branco ed assimila i concetti gerarchici. In questo periodo, al padrone spetta il compito di assumere la figura di capo branco facendosi accettare dimostrando fermezza e coerenza. Tra la Tredicesima e la Sedicesima settimana si consolida l'apprendimento dell'ordine gerarchico ed assumono pieno significato dei concetti di lode e di rimprovero associati ad azioni corrette e sbagliate. Tra il Quarto ed il Sesto mese il cane, comincia a diventare autonomo e, nei caratteri più forti, può dare segno di ribellione tentando di imporsi nei confronti del padrone. Tutto ciò è naturale, spetta però al padrone reagire con maggior pazienza e fermezza per evitare di essere scalzato dal posto di comando.