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Questa
pagina è dedicata a tutto ciò che comprende la salute e l’igiene del vostro
cane, cucciolo o adulto che sia. Miriamo a darvi una serie d’informazioni
indispensabili, non vogliamo certo sostituire il vostro veterinario, ma
semplicemente migliorare, lo stato di salute del cane, e la vostra preparazione
di base in materia. Vediamo allora a quali sintomi generali bisogna prestare
attenzione, sopratutto se protratti nel tempo. Ricordiamo ancora che è un errore
pensare di conoscere tutti i sintomi e le malattie del cane e credere di poterle
curare da soli, ma è sicuramente importante sapere quando la situazione richiede
l’intervento immediato del veterinario, poiché molti sintomi sono indice di
gravi patologie.
Le malattie del cane sono molte ma non tutte sono d’origine infettiva, infatti,
il cucciolo, può già presentarle sin dalla nascita, sono tare genetiche,
ereditate dai genitori o addirittura dai nonni. Tra le più conosciute vi sono la
displasia dell’anca e del gomito, quelle che comprendono l’occhio e
l’emolofilia. Quelle d’origine infettiva, quindi virale e batterica, colpiscono,
di solito diversi organi, sono contagiose e spe sso
mortali. Il cane può guarirne, ma dipende dalla gravità dei sintomi e dalla
risposta del sistema immunitario. In ogni caso, ormai, si previene il contagio
effettuando gli opportuni vaccini e i richiami, che il vostro veterinario
svolgerà dopo un’attenta valutazione generale del cane. Vi sono poi le malattie
infestive, causate dai parassiti o da funghi, che invadono il corpo
dell’animale, causando danni ai tessuti o privando il cane degli elementi
nutritivi rendendolo più sensibile alle altre malattie. Inoltre, vi sono
malattie meno gravi, ma non per questo, trascurabili come fratture agli arti,
alla mandibola o alla colonna vertebrale; ferite di vario genere quali tagli,
morsi d’insetti o di serpenti, a seconda il caso con sintomi diversi, ai quali
bisogna porre attenzione con altrettanta tempestività.
Un cane in salute deve avere innanzi tutto, un comportamento vivace ed
equilibrato, quindi deve muoversi in modo agile e il più coordinatamente
possibile, deve dormire in modo regolare senza eccessi. Nel momento in cui,
alcune tra queste caratteristiche vengono a mancare, è probabile che il cane in
questione abbia una patologia, sicuramente i sintomi più gravi e dei quali
bisogna preoccuparsi “seriamente” sono: respiro e battito cardiaco irregolare,
temperatura corporea bassa (ipotermia) o viceversa alta (febbre), presenza di
sangue nelle feci o nelle urine.
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PARAMETRI |
CUCCIOLO |
ADULTO |
| Temperatura
Corporea |
38-39°C |
37,5
-38,5°C |
| Frequenza
Respiratoria (per min.) |
20-22 |
14-20 |
| Pulsazioni
Cardiache (per min.) |
100-130 |
60-120 |
La temperatura rettale, si può misurare utilizzando un termometro
veterinario o pediatrico, quindi sollevare la coda, e tenendo il cane,
introdurre delicatamente il termometro e attendere circa tre minuti. Per quanto
riguarda le pulsazioni si può appoggiare direttamente l’orecchio al torace e
percepire il battito cardiaco. Oppure, si possono rilevare le pulsazioni
dell’arteria femorale premendo, con il pollice della mano, la faccia esterna
della coscia e contemporaneamente con l’indice e il medio quella interna. La
frequenza respiratoria è calcolata osservando il torace e contando il numero
d’atti respiratori per minuto, valutando anche il ritmo e l’ampiezza.
MALATTIE PARASSITARIE
Bisogna
distinguere tra parassiti esterni, come pulci, zecche, pidocchi, e parassiti che
colpiscono gli apparati interni, come ascaridi o altri vermi.
I parassiti esterni, quindi, succhiano il sangue e provocano danni locali con
irritazione e prurito. Possono trasmettere altre malattie (tenia, piroplasmosi e
leishmaniosi).
E’ consigliabile ispezionare periodicamente il pelo del vostro cane, in
particolar modo dietro le orecchie, la pancia e le dita dei piedi. Se
necessario, usare dei prodotti antiparassitari, preferibilmente in polvere,
effettuando il trattamento ad intervalli regolari di dieci-quindici giorni. È
preferibile non usare i collari antiparassitari nei cuccioli giovani.
Le più comuni parassitosi del cucciolo, sono quelle dovute a vermi rotondi
(nematodi) intestinali (ascaridi), da cui i cuccioli sono comunemente colpiti,
in particolar modo quelli che vivono in città.
È opportuno pertanto effettuare dei trattamenti periodici (ogni venti-trenta
giorni) seguendo le prescrizioni del vostro veterinario. Periodici esami delle
feci possono essere utili, è buona norma effettuare un trattamento con
vermifugo cinque-sette giorni prima di ogni vaccinazione.
Dato l'elevato pericolo d’infestazione del cane e la possibilità di
trasmissione, per alcuni di questi, all'uomo, è buona norma effettuare costanti
controlli.
Il trattamento deve essere specifico per ogni gruppo di parassiti, deve
iniziare già dalla primissima età e deve essere ripetuto periodicamente.
La Piroplasmosi è causata principalmente dalle zecche, infatti, l’isto pungendo
l’animale, inietta un protozoo che è il responsabile della malattia. La malattia
inizia con febbre molto alta (40-41°C), aumentata frequenza dei battiti e del
respiro fino a far assumere un atteggiamento apatico ed anemico. L’altra forma è
meno grave, detta cronica è caratterizzata da un più facile intervento da parte
del veterinario il quale metterà in atto una terapia collaterale per combattere
la malattia. Si consiglia una maggiore igiene e un controllo periodico.
La Leishmaniosi è la classica malattia delle regioni costiere, anche q ui
abbiamo un protozoo responsabile precisamente lo donovani che contagia anche
l’uomo.
La malattia colpisce principalmente il sistema reticolo-endeteliale
manifestandosi in due forme: una cutanea ed una viscerale.
La prima meno grave è caratterizzata dalla presenza d’ulcere cutanee
pruriginose, la seconda più grave, ha un’incubazione di molti mesi. Sintomi
evidenti sono anemia, debolezza generale, desquamazioni cutanee, ingrossamento
del fegato, congestione del midollo osseo.
Per fortuna oggi giorno, la terapia ha raggiunto notevoli risultati, infatti,
con un semplice antibiotico quale l’amminosidina solfato si ottengono
considerevoli risultati.
MALATTIE INFETTIVE
CIMURRO
Viene
trasmessa per contatto diretto o mediato, colpisce i cani di tutte le età ed ha
un periodo d’incubazione di tre-sette giorni.
I sintomi che si manifestano sono: secrezioni nasali e oculari, tosse con
complicanze polmonari fino alla broncopolmonite, gastroenterite, temperatura
molto elevata (41°C) nella prima fase della malattia, pressoché normale durante
lo stadio nervoso.
Durante questa fase si possono verificare danni al sistema nervoso irreversibili
(paralisi al treno posteriore e tic nervosi). Questa malattia è frequentemente
letale. Il metodo migliore per evitare la malattia, sono, le vaccinazioni e i
richiami.
EPATITE INFETTIVA VIRALE
Colpisce il cucciolo di età compresa tra i tre ed i dieci mesi viene trasmessa
per contatto attraverso mucose e cute, il periodo di incubazione è dai tre a
nove giorni circa.
I sintomi che si manifestano sono rialzo termico all'inizio della malattia
(43°C), congiuntivite sierosa, tonsillite, comparsa di petecchie emorragiche
sulla cute addominale, dolore addominale, per l'epatite in corso, opacità
corneali, che compaiono dopo una-tre settimane.
Anche per questa la prevenzione è la miglior cura quindi, da cucciolo,
vaccinazioni e richiami.
PARVOVIROSI
Si tratta di una delle malattie più recenti, e colpisce facilmente i cuccioli, è
trasmessa per mezzo di un virus molto resistente nell'ambiente, è molto
contagiosa. I sintomi sono: gastroenterite emorragica, vomito, diarrea,
disidratazione e perdita di peso, abbattimento, ipotermia. Esiste una variante
di questa, una forma cardiaca generalmente fatale. Uguale discorso, viene fatto
anche per la Parvovirosi, la prevenzione è l’arma più efficace.
TOSSE DEI CANILI
Eziologia: adenovirus. Trasmissione: si propaga molto rapidamente nei canili e
nelle pensioni, con concentrazioni elevate di cani. Sintomi:
laringo-tracheo-bronchite a decorso benigno con tosse. Prevenzione: vaccinazione
e richiami.
RABBIA
E’ una malattia contagiosa, agente portante è la saliva di un animale mordace.
Sono recettivi molti mammiferi selvatici e domestici, compreso l'uomo.
Per quanto riguarda i sintomi, viene colpito il sistema nervoso con progressiva
paralisi; nella forma muta, il cane assume un atteggiamento indifferente e
apatico con depressione del sistema nervoso centrale e paralisi della mandibola,
delle corde vocali o di altri gruppi muscolari. Nella forma furiosa compare un
primo periodo d’estrema irrequietezza, cui segue uno stato aggressivo con
salivazione abbondante e frequenti ululati. Alla fine compare una paralisi più
estesa con morte dell'animale.
I vaccini ed i richiami sono il mezzo di prevenzione contro la rabbia.
LEPTOSPIROSI
Si trasmette principalmente per via orale, colpisce i cani e molte altre specie
animali, compreso l'uomo. Una delle principali fonti di contagio sono il topo e
il ratto. I sintomi presentano quadri morbosi di differente gravità; possono
comparire nefrite, congiuntivite, lieve paresi del treno posteriore, gastrite
accompagnata da vomito, deficit cardiocircolatorio, ittero, più raramente
broncopolmonite. Il decorso è spesso letale. Si consiglia un vaccino trivalente
PATOLOGIE EREDITARIE DELL'OCCHIO
In molte razze di cani si ha un'incidenza elevata, che possono essere più o meno
gravi, e in alcuni casi possono portare alla cecità. Devono pertanto essere
tenute in debita considerazione nella scelta degli accoppiamenti poiché possono
portare a sofferenza e compromettere la funzionalità dei nostri cani. Riportiamo
in forma sintetica le patologie più diffuse.
ENTROPION
Il margine palpebrale dell'occhio, sì riavvolge verso l'interno. Spesso è
congenito. Generalmente si manifesta entro l'anno d’età, con maggiore frequenza
nel cucciolo. Può causare danni alla cornea. Di solito è necessario l'intervento
chirurgico.
ECTROPION
La palpebra inferiore è lassa e si abbassa, rovesciandosi verso l'esterno.
Frequentemente causa una congiuntivite cronica. Spesso è sufficiente intervenire
con colliri e con una normale pulizia e igiene dell'occhio.
CATARATTA
Si manifesta
con opacità del cristallino. Può essere congenita ma, può essere dovuta anche a
cause non ereditarie. Solo raramente porta a cecità completa. In ogni caso i
cani affetti sono da escludere dalla riproduzione.
Displasia completa della retina: è congenita, si manifesta con uno sviluppo
anormale della retina. Diagnosticabile generalmente dopo le otto settimane d’età
con un esame specialistico. L’esito è di cecità completa.
ATRORIA PROGRESSIVA DELLA RETINA
In genere ha inizio una degenerazione progressiva della retina, dovuta
comunemente a cause ereditarie. Con il progredire della malattia si può avere la
perdita di funzionalità della retina, con cecità completa.
La perdita della vista è di solito graduale e non essendoci dolore è difficile
accorgersene prima che raggiunga uno stadio avanzato. Ciò può avvenire ad età
differenti. È consigliabile una visita preventiva annuale.
ATRORIA RETINICA PROGRESSIVA CENTRALE
Distrofia epiteliale della retina che inizia nella parte centrale e progredisce
verso la periferia. Con l'intensificarsi del processo degenerativo è compromessa
la visione centrale, mentre resta quella periferica, specie per gli oggetti in
movimento. Si raccomanda un esame specialistico annuale almeno fino all'età di
sei anni.
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