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La razza venne selezionata all'inizio del
Ventesimo secolo in Argentina nella provincia di
Cordoba, nelle grandi fattorie di bestiame delle
Pampas per opera di Augustin e Antonio Nores
Martinez, membri di un a ntica
famiglia indigena. Nel 1928, grazie alla sua
passione per i cani, forse anche per tradizione
familiare, fissò in uno standard l'aspetto
caratteristico di questa nuova razza che chiamò
Dogo Argentino. L'obiettivo principale dei primi
allevatori era quello di ottenere un cane da
lavoro destinato alla caccia al puma e al
pecari, che venne lasciato da solo nei recinti
del bestiame per difenderlo dai possibili ladri.
All'inizio incrociò metodicamente diversi cani
di razza pura con l'antico cane da combattimento
di Cordoba PERRO DE PELEA, un cane forte e
vigoroso, ma dal carattere ancora instabile e
geneticamente mal definito.
Questa razza locale ottenuta da incroci tra dei
Mastini, dei Buldog e dei Bull Terrier fu
rinomata e fortemente apprezzata dagli
appassionati di lotte tra cani; in quel periodo
questi combattimenti furono molto popolari in
tutte le classi sociali. Grazie ad una selezione
severa e a degli studi di carattere minuziosi,
Nores Martinez raggiunse lo scopo che prefissò,
creare una razza che concentrasse tutte le
qualità del Perro de Pelea ma che gli fosse
superiore in quanto a stazza ed a forza fisica,
ottenendo una prima famiglia dall'eredità
stabile. Si creò così la "FAMIGLIA ARAUCANA".
Alla tredicesima generazione, Tono si accorse di
avere creato una perfetta macchina da guerra, un
imbattibile cane da combattimento.
I cani di Tono divennero famosi, non ci fu più
Perro de Pelea che tenesse, il dogo dominò nei
combattimenti. Tono volle rendere legale la sua
creatura perché i combattimenti, che furono la
sua passione, divennero proibiti in tutto il
mondo. Inoltre lo affascinò l'idea di poter
cacciare direttamente con un cane che scovi,
insegui e catturi la preda. Tono osservò la
natura che lo circonda e si accorse che per
muoversi nel bosco pieno di spine e nel caldo
clima Cordobese, ci volle un dogo dalla pelle
dura e molto resistente; per lottare con il
pecari ed il puma occorse che fosse coraggioso e
determinato; per avanzare tra bassi arbusti e
stretti passaggi dovette essere di taglia media;
per distinguerlo dal selvatico bisognò che fosse
di un colore "diverso" appunto il bianco,
inoltre fu di fondamentale importanza l'olfatto
per non perdere la traccia della preda. Tono
decise così di formare una nuova famiglia che
chiamò "FAMIGLIA GUARANI'". Qui introdusse il
Pointer, due esemplari importati nel 1926 dalla
Francia.
Questi
dogo ebbero sempre lo spirito battagliero della
"FAMIGLIA ARAUCANA" ma con una maggiore
resistenza per inseguire la preda nel bosco e un
olfatto migliore e si riuscì a non farli
litigare fra loro. Immise sangue di Bull
Terrier, per fissare il mantello bianco, per
dare un carattere più mite ed allo stesso tempo
aumentare la robustezza, Martinez introdusse il
Mastino dei Pirenei; l'Alano ed l'Irish Wolfhoud
per la stazza l'equilibrio psichico ed il
candore del mantello.
Nel 1946 Antonio Martinez presentò ufficialmente la razza a Buenos Aires
presso il Club de Cazadores, con un discorso che
contenne l'essenza del Dogo Argentino. Nel corso
degl'anni il dogo si adattò ancora una volta ad
un nuovo compito divenendo il compagno nobile e
leale, il protettore insuperabile dei suoi
padroni. La forza, la tenacia, l'olfatto ed il
coraggio lo designano come il migliore tra i
cani da caccia al cinghiale, al pecari, al puma,
e ad altri predatori che infestano le vaste e
diverse regioni argentine. Capace di sopportare
lunghe marce in qualsiasi condizioni di clima
sostenendo duri combattimenti con la preda che
ha cacciato.
Il 21 Maggio 1964 il Dogo Argentino fu
riconosciuto dalla Società Cinologica Argentina
e dalla Società Rurale Argentina che gli aprì il
suo libro delle origini. Il 31 Luglio 1973,
grazie agli sforzi instancabili del Dr. Augustin
Nores Martinez, fratello del creatore della
razza, il Dogo Argentino venne accettato dalla
Federazione Cinologica Internazionale (FCI) come
prima e unica razza argentina. |